martedì 16 settembre 2014

Storia di foto

Verdiana è andata via da poco. E' arrivata a pois ed io l'aspettavo a pois. Abbiamo passato una giornata che ha preso il colore delle confidenze e delle risate. Durante, abbiamo anche fotografato. C'è da dire che io sono timidissima e in foto non mi piaccio mai, ma lei era nel suo elemento e veleggiava come un ammiraglio esperto, dando ordini dolci, ma fermi, al suo marinaio impacciato: "Issa le vele...Guardami...Non guardarmi... " Nel dubbio, ogni tanto chiudevo gli occhi. 

Mi ha dato  tanti consigli, l'ammiraglio, così, per cercare di assorbirli tutti, mi sono trasformata in una specie di ectoparassita tipo zecca. Ho preso appunti su un foglio a forma di stella. Ho fotografato la foto. 


Ho imparato che devo stare proprio attenta a tutto:
- al vuoto e al pieno;
- al dritto e allo storto;
- al liscio ed allo stropicciato;
- al simmetrico ed all'asimmetrico;
- all'ombra e alla luce;
- alla ragione e al sentimento.



Questa è Amandine, ci ha fatto da modella, da grande vuole continuare a sognare come da bambina, ma nemmeno sulle nuvole può rinunciare al rossetto e alla gonna di tulle! Presto la conoscerai meglio.

PS: se vuoi vedere qualche "dietro le quinte", segui Verdiana su Instagram QUI

PPS: questo è un provino. Mai e poi mai bisognerebbe lasciare il tessuto stropicciato sullo sfondo! Altrimenti l'ammiraglio di cui sopra rinchiuderebbe il marinaio sprovveduto nelle stive a nutrirsi di pane e acqua per una settimana.

giovedì 11 settembre 2014

Wall decor: decorare le pareti con i triangoli

Se c'è qualcosa che ho sempre amato fare, è dipingere le pareti. Da piccola, riempivo i muri del salotto di disegni a matita. Le pareti, fino ad una certa altezza, cioè fin dove arrivavo, erano piene  di casette, omini, soli, fiori. Più in basso, c'erano gli scarabocchi di quand'ero ancor più piccina. Se dovessi decidere come dipingere un muro in questo momento, sceglierei i triangoli. Come questi, che pur essendo neri, e quindi di importante segno grafico, decorano senza appesantire:

da Apartment Therapy
Oppure questi, ancora più piccoli, di due colori, allegramente disordinati (sono adesivi, perciò si possono togliere facilmente, quando ci si stanca... però se fossi ancora bimba io, li staccherei per giocarci e ciao decorazione!):

Foto di ferm Living, via decor8
Se non me la sentissi di dipingere (ma perchè? è la parte più divertente!), sceglierei questa carta da parati che ha i triangoli disposti in fila come tante montagne dorate:

su Home adore
E se invece volessi osare e spassarmela con colori e dimensioni diverse, sconfinando fuori dalle pareti, sceglierei sicuramente una decorazione coraggiosa come questa:

Elle decoration
Ora che ci penso, sono anni che rimando il restyling del corridoio: potrei triangolarlo un po'! Tu, che ne pensi?

martedì 9 settembre 2014

Cosa trovi sulla mia bancarella?

Bisognerà che mi decida al più presto (tipo domani) a partecipare a più mercatini di quanto abbia fatto finora, perchè sono sempre delle belle esperienze. E perchè sono una felice occasione per dedicarmi alla mia grande passione per l'arredamento. Ogni volta ci si può reinventare, ingrandire e rimpicciolire a seconda delle esigenze di spazio, adattare disposizione e colori al tema dell'evento, lasciare che sia la bancarella a parlare per me. E allo stesso tempo bisogna cercare che l'insieme valorizzi i prodotti esposti, e non il contrario. Domenica al Baby Creative Lab, per esempio, ero sistemata così: 

La postazione centrale era rivolta ai bambini perchè l'evento era dedicato a loro.
 Ho scelto un arcobaleno di colori: una tovaglia a righe Ikea, luci di filo sospese, tanti pupazzi e bambole.
Anche la ghirlanda con la scritta Tulimami era coloratissima.
La bellissima location, Villa Bellini a Somma Lombardo, creava un'atmosfera elegante e accogliente.

Bianco, nero e turchese per la postazione dei Biscù: la cassetta è una normale cassetta della frutta,
che ho dipinto e verniciato, il vaso di latta per le calamite e la lanterna (per l'atmosfera) sono di Ikea. 

Ora che sta per iniziare l'autunno, tornano gli Scaldolini, pieni di noccioli di ciliegio
(si scaldano e si raffreddano come le borse dell'acqua).  Sono sfoderabili e dipinti con colori resistenti al lavaggio. Siccome servono sia ai piccoli, ma tanto anche ai grandi, i colori sono meno sgargianti, ma più country e naturali.

Le squadre di abominevoli erano due: i piccoli portadentino ammucchiati come pulcini sotto una gallina
e i grandoni coloratissimi. Uno di questi è anche sceso in passerella durante la sfilata finale!


martedì 2 settembre 2014

Tulilab on air

Oggi inauguro una nuova rubrica e adesso te la racconto.

Da quando, 7 mesi fa, piena di trepidanza e di timori,  ho aperto la partita iva per fare l'artigiana-sul-serio, ho anche traslocato. Prima avevo la craft room, adesso ho un laboratorio. Prima avevo un tavolo, adesso ne ho tre: il tavolo piccolo sotto la finestra dove cucio, quello grande dove dipingo, e un meraviglioso, alto bancone dove posso lavorare in piedi. Ho anche l'asse da stiro a pois sempre aperto. Così ho pensato che se sei qui a leggermi, se hai comprato qualcosa da me o hai in mente di farlo, è tuo sacrosanto diritto vedere dove e come nascono i miei articoli. Se fossimo vicine, magari avresti voglia di venirmi a trovare. Ti farei sedere di fronte a me e potremmo scambiare due chiacchiere. Ti offrirei un tè perchè là nell'angolino c'è un bollitore. Oppure potrei continuare a lavorare, mentre parliamo, se ti piace guardare le mani all'opera. Sentiresti la radio, in sottofondo. Perchè, da me, c'è sempre la radio on air. Ma non siamo vicine e allora facciamo finta. Da oggi, ogni tanto, durante il mese in corso, ti farò vedere a cosa sto lavorando, così com'è, in diretta: gli attrezzi del mestiere, il legno grezzo, i ritagli di stoffa, il caos creativo, i libri che sto studiando. Senza alcun tipo di styling. E se hai qualche domanda, perchè prima di affidarti ai servigi della sottoscritta vuoi essere sicura, scrivimi oppure vediamoci su skype!

On air just now:


E così, eccolo qua, il tavolo piccolo da cucito. Parto con questo, perchè c'è la radio, con Fede e la Mari in diretta su Radio Deejay. A quest'ora del mattino, è davvero buietto. Sulla finestra, la pianta finta, perchè il mio è un pollice nero col teschio tatuato sopra: è una specie di salvia marziana, le ho fatto le antenne infilando bacche di feltro su spiedini di legno. Oggi si lavora a tanti abominevoli portadentino (se ti sei persa la loro storia, eccola qui).

E stasera, a casa, mi porterò questa cassetta turchese (foto scattata al volissimo), perchè ho imbottito un sacco di pupazzi e devo chiudere le aperture con ago e filo. Lo farò sul divano, tenendo in sottofondo Good morning, Vietnam su Rai Movie (chè mi è dispiaciuto un sacco per il capitano, il mio capitano):


Orsù dunque, che te ne pare, ti fa piacere sbirciare dietro le quinte del Tulilab?

venerdì 29 agosto 2014

Abominevole portadentino

Per tutti i bimbi del mondo, arriva il giorno in cui iniziano a cadere i denti da latte. Quand'ero piccola, mia mamma mi aveva comprato un librino "Storia della bambina che perse il primo dentino". La protagonista non voleva buttare via il suo dente, voleva regalarlo a qualcuno a cui servisse. Ma la gallina le disse no, certo che non ho i denti, ma ho il becco; e la farfalla le disse no, che non mi servono mica i denti per volare di fiore in fiore, e il pangolino abitava troppo lontano, e il formichiere pure. Alla fine lo donò al topino Gedeone, che era rimasto senza dente mentre scolpiva a suon di morsi i mobili per la sua nuova casa. Gedeone in cambio le diede un soldino. E così, da piccola, con questa favola, il momento del dente dondolante per me diventò magico. Perchè onestamente, sentire questo coso che si sta staccando, a volte vedere uscire una goccina di sangue, non è proprio piacevolissimo. Rendere un po' speciale l'avvenimento, aiuta ad affrontarlo, anzi, a non vedere l'ora che caschi!

Perciò mi son detta: anch'io voglio aiutare i bimbi nella fase "sorriso sdentato"! E così, caro bimbo e cara bimba, è nato  l'abominevole portadentino. 


L'abominevole portadentino è un personaggio allegro e peloso che si muove saltellando, gioca con le nuvole e si nasconde tra i fili d'erba per guardare le coccinelle. Se gli avvicini l'orecchio alle labbra, ti racconta dei segreti segretissimi e conserva nel suo taschino piccoli tesori. Il tesoro più prezioso di tutti è il dentino. Ma cosa se ne farà mai, di questo dente, il piccolo abominevole? Questo non te lo posso dire, è un segreto segretissimo che ti bisbiglierà lui all'orecchio. Forse vuole accumulare tanti dentini bianchissimi e costruirsi un igloo che non si scioglie mai? O forse ha un'astronave luccicante e i denti fanno funzionare il turboreattore superpotente? Chi lo sa? Quello che so è che se tu infili nel taschino il tuo dente alla sera, il mattino dopo non c'è più. Puoi trovarci una moneta, o anche una banconota arrotolata, a volte un biglietto con un messaggio in codice. Se ci trovi il messaggio misterioso, afferra il tuo abominevole, infilatelo in tasca, e partite insieme per un'avventura fantastica!


Gli abominevoli portadentino sbarcheranno in anteprima domenica 7 settembre, dalle 10 alle 18 al Baby Creative Lab, a Somma Lombardo. E poi li troverai in vendita nei miei negozi online. Ma se ne hai bisogno prima, perchè quel dente lì sta già dondolando un sacco, scrivimi a tulimami.anna@gmail.com e te ne manderò uno... nella tasca avrà arrotolata la sua storia, quella che hai appena letto!

mercoledì 27 agosto 2014

Amaca bag...

... ovvero, a Creta c'era il sole e faceva caldo

E siccome c'era il sole, e faceva caldo, e il cielo era azzurro come un bacio sulla sabbia, e fuori si stava bene all'ombra, ci si dondolava pigramente sulla vecchia amaca. Si dondolava la mamma con energiche spinte, si dondolavano i bimbi con impetuose spinte, si dondolavano la mamma E i bimbi stretti come sardine, si dondolava un pochino anche il papà. Lentamente, la vecchia amaca dalle fibre stressate dall'uso massiccio, usurate e infragilite dal sole e dalla salsedine, si strappava. Il papà si ritrovò col popò per terra (fortuna che è successo a lui). La mamma ci fece un DIY.

Tagliò la stoffa e le corde


Cucì e foderò


Forò ed infilò


e vissero tutti felici e contenti (compreso il popò del papà, chè l'amaca era bassissima e non s'è fatto niente)



venerdì 1 agosto 2014

Vacanze e anteprime

Tempo di vacanze, anche il blog si prende una pausa. La userò per ricaricarmi, per sviluppare nuove idee e nuovi progetti. Continuerò a lavorare, anche se con ritmo meno serrato, per esempio arricchendo la collezione dei Biscù:
 
 
E uscendo dai confini. Com'è che ci consigliano? Uscire dalla propria comfort-zone e sperimentare (qui, per esempio, ho dipinto il biscùcervo su tessuto):

 
Non sparirò del tutto, perchè resteranno attivi la pagina facebook e il profilo Instagram (con cui ho scattato le foto qui sopra). A proposito, dai, ci raccontiamo i cavoli nostri sotto l'ombrellone (o sotto l'ombrello)? Per me, adesso che è diventato luminoso e bianco, Instagram è balzato di prepotenza in vetta alla classifica dei miei nuovi "mai-più-senza", insieme con Spotify e lo smalto alle unghie dei piedi.
 
Son curiosa, quali sono i tuoi "mai-più-senza" dell'estate 2014? Non valgono gli stivali di gomma!
 
Qui nel blog, ci rileggiamo a fine agosto, se non mi viene nostalgia prima!