martedì 21 ottobre 2014

DIY: il bracciale con le cimose

Il post di oggi è un'idea diy così semplice per le appassionate di cucito che non servono spiegazioni. 

Hai presente le cimose? Sono i bordi laterali del tessuto, quelli che di solito si scartano. Spesso sono assolutamente insignificanti, bianche o neutre, del tutto anonime. A volte invece recano stampata la palette di colori della fantasia del tessuto, il nome dell'autore del disegno, il marchio. A volte sono così carine, che è un peccato eliminarle! Ci sono lavori in cui le cimose possono essere incluse. Altri invece in cui bisogna tagliarle, e allora le tengo lì, nel barattolo delle cimose, pensando che magari un giorno me ne farò qualcosa, o almeno per ricordarmi il nome delle mie fabric designers preferite (di solito, donne). 

L'altro giorno però, mi sono fatta un braccialetto:




E tu, come salvi le tue cimose?

giovedì 16 ottobre 2014

Vecchi maglioni, nuovi stivali

Ti capita mai quel momento in cui passi tristemente in rassegna armadio e scarpiera, scuotendo la testa sconsolata, perchè quello che vedi ti ha stufata, non ti va più bene (tragedia ponderale), è vecchio, ma ti spiace eliminarlo oppure sta lì in crisi di identità a prendere polvere e tarme come un sacco di patate vuoto? 
Per una volta, puoi cogliere due piccioni con una fava: l'armadio può aiutare la scarpiera. In particolare, i vecchi maglioni senza un perchè, possono dare nuovo carattere agli stivali. Come? Ho raccolto qualche idea facile e veloce. 

Per esempio, puoi taglare le maniche del maglione alla base, orlarle ed infilarle a mo' di scaldamuscoli da sotto in su:

Saxiib
Oppure puoi confezionare in poche mosse delle chiccosissime boot cuffs con un pezzetto delle maniche, una passamaneria e due bottoncini di legno (link al tutorial in didascalia)

Being Genevieve
E se sei capace di usare l'uncinetto, puoi orlare le maniche così (nel link il pattern, beata te che lo sai leggere ed applicare!):

Craft Fox

Oppure, velocissimamente, ma frufrosissimamente (avverbio di modo fru fru), ci attacchi due papillon e festa finita!
Craftytuts
Non ti viene voglia di freddo e stivali?

martedì 14 ottobre 2014

Geometric fever

Ultimamente ho preso una cotta per i triangoli. Li ho messi sulla credenza (QUI), li metterò sui muri (QUI) e ho deciso di metterli anche sui bijoux, tagliando il legno nella forma e misura necessaria e dipingendolo. Anzi, diciamo pure che mi sto allargando a varie geometrie. I cerchi dei pois, le righe delle maglie e i triangoli dappertutto! 

La prima collana che ho dipinto è questa, palette ispirata al blog di Valentina Appuntidicasa: bianco e nero, oro e verde tiffany:


Questa invece prelude all'autunno, al tepore del caminetto e dei tessuti caldi ed avvolgenti:


Se ti piacciono, ecco la boutique dove puoi vedere le altre e acquistarle.

NOTA BENE: presto torneranno anche i Biscù. Ho finito il materiale, ma tra pochi giorni faccio scorta!

venerdì 10 ottobre 2014

Biscù4Christmas

Post velocissimo solo per annunciare che da Novembre faccio uscire i Biscù4Christmas in edizione limitata.

Ci saranno il pupazzo di neve, Rodolfo la renna dal naso rosso e il cristallo di neve. In viaggio di nozze sono stata in Lapponia e a visitare la casa di Babbo Natale e il suo ufficio postale, c'era anche la vera renna Rodolfo... ma non aveva il naso rosso!


Prossimamente anche le info per prenotarli. Buon finesettimana!

martedì 7 ottobre 2014

Tulilab on air #2

Pronta per un altro minitour nel mio laboratorio? 
La regola è una soltanto: le foto non hanno styling, non riordino prima, non studio una disposizione accattivante degli oggetti, non nascondo il disordine dietro l'obiettivo. Quello che vedi è come lo troveresti suonando il campanello proprio in questo momento. Oggi ti racconto come (quasi) tutto, qui dentro, è stato recuperato usando la fantasia e tanto olio di gomito.

In sottofondo la radio trasmette L'amore non esiste di Fabi-Silvestri-Gazzè.

Visione per di qua.


Fare i portapenne e pennelli è facilissimo, basta incollare la carta da parati ai barattoli di latta  dei piselli, fagioli, mais (spiegato QUI). Quella margheritona di ceramica è la mia tavolozza, una gentile concessione di mio papà. Sullo sfondo, la vecchia porta diventata toeletta (dovrei esporci i bijoux, ma non sono ancora convinta che quella sia la sua giusta collocazione, perciò è semivuota) e la vetusta libreria della nonna, ringiovanita grazie al grigio chiaro e alla carta da parati della serie Brakig. Anche il bancone con le ceste è di recupero: una volta era marrone e grezzissimo, ma è diventato allegro con tanto bianco, una cerata a fiorellini rosa, scatole e ceste. 


Visione dall'altra parte. L'alzatina è un prodotto made in Italy, ma l' ho presa a Creta, che paradosso! Ci tengo i masking e fabric tapes e degli spaghi colorati per il packaging dei miei prodotti. Il lungo tavolo è un'imitazione di un originale di Renzo Piano, stava in una taverna. Poi c'è stata l'alluvione e l'acqua ha eroso il legno, che in qualche punto si sta pesantemente sbriciolando.  Ma la parte sana è così robusta e grande che non potevo non cercare di salvarlo, di fermare la risalita dell'umidità,  e così l'ho dipinto di bianco e ricoperto con una cerata, gialla stavolta. Sullo sfondo, l'unico arredo nuovo di tutto il laboratorio, una composizione Hemnes di Ikea. E quella credenza azzurra? Trovata cadente ad un mercatino delle pulci da un contadino che aveva svuotato la soffitta. Abbondanti quantità di azzurro e turchese, ed è uscita così.

A volte mi domando se dovrei dare più omogeneità ai colori. Forse avrei dovuto scegliere una palette ben definita e riproporla in ogni elemento. Poi mi dico che va bene così, che avendo usato tutti i colori, tutto sta bene con tutto. E che il minimalismo è un'ideale di bellezza perfetta a cui aspiro, ma il mio spiritello è arcobaleno!

(se ti sei persa la puntata precedente, eccola QUI)


venerdì 3 ottobre 2014

Macbook cover

Per una volta, stavolta ho lavorato per me. Finalmente sono la felice proprietaria di un computer portatile, anziché usare sempre quello del Tulimarito e riempirgli il desktop di cartelle e foto, con suo grande disappunto. E così ho usato la mia ultima infatuazione, il lino, abbinandolo a dei tessuti francesi freschi ed allegri, per cucirmi: la custodia del Mac, il sacchetto porta cavo e, già che c'ero, la custodia per il cellulare abbinata.




Il motivo delle casette con gli alberi mi è sempre piaciuto e mi ricorda questo lavoro che ho fatto tempo fa. Ora non mi resta che prendere confidenza col nuovo mezzo! (mai avuto un Mac, prima d'ora)

mercoledì 1 ottobre 2014

L'anno del corridoio

Ogni anno ce lo diciamo, il Tulimarito ed io: questo sarà l'anno del corridoio, cioè quello in cui rimetteremo mano al corridoio. Il 2013 è passato senza colpo ferire. Ormai siamo ad ottobre 2014 ed il corridoio è tale e quale a prima. Anzi peggio, perché le manate si moltiplicano e gli spigoli si sbreccano sempre di più.  Abbiamo teso un filo a cui appendere le foto con le mollette come panni stesi. Nel 2006. E le foto sono sempre le stesse: noi due il giorno del matrimonio, il Grande appena nato, il Piccolo appena nato, la Perdipelo da cucciola. Tranquillo il felino non c'è perché è arrivato dopo e i panni fotografici non sono aggiornati. Tranquillo ha 5 anni. Sarà il 2015, finalmente, l'anno del nostro corridoio? Intanto, raccogliamo ispirazioni. Vorremmo dedicarne una parte ad appendere giacche e borse. A me, per esempio, piace moltissimo l'attaccapanni Hang it all di Vitra: 

dcstore
Il Tulimarito invece vorrebbe qualcosa di più minimale:

down2thewire
E devo dire che anche questa soluzione è gradevole. Ma siccome sono perfettamente polipolare - due poli non mi bastano, mi attraggono anche la pulizia e la leggerezza di un ambiente bianco e minimale, con pochi tocchi di eleganza in nero (e pure al Tulimarito):

halvemmakleri
Ho un presentimento: il 2015 non sarà l'anno del corridoio. Non finchè non sapremo cosa vogliamo. Aiutaci! A te, quale soluzione piace di più?